Dito a martello

Il dito a martello è una deformazione caratterizzata da una flessione della articolazione interfalangea prossimale e da una iperestensione dorsale della articolazione metatarso-falangea e della articolazione interfalangea distale che dispone il dito come il martelletto del tasto del pianoforte da cui deriva il nome.

Oltre ad un difetto estetico, ben visibile, queste deformità sono causa di infiammazione, forte dolore e arrossamento nel punto di contatto con le calzature. L’attrito porta alla formazione di calli dorsali o plantari che possono sfociare in lesioni ulcerative ed infezioni.

 

Quali sono le cause del dito a martello?

La causa principale del dito a martello è uno squilibrio muscolo-tendineo che porta al piegamento del dito. Inizialmente vi è la degenerazione e la successiva rottura della capsula articolare metatarso-falangea che aumenta l’instabilità e la predisposizione a sviluppare la deformità.

Altra causa può essere un dito eccessivamente lungo che in scarpe strette e dall’attrito viene forzato a piegarsi.

Occasionalmente può essere legato ad un trauma, ad una condizione ereditaria, a patologie reumatiche, nervose o anche ad esiti di precedenti trattamenti chirurgici e non.


Quando l’utilizzo di scarpe comode, l’impiego di protettori in silicone o di altri dispositivi a protezione della zona dolorosa interessata non portano un benefico sollievo al paziente, è necessario ricorrere all’intervento chirurgico che effettuo esclusivamente con tecnica percutanea mininvasiva.

Terapia e intervento chirurgico

L’intervento avviene in regime di Day Hospital, con anestesia tronculare eseguita in corrispondenza delle dita interessate.

A seconda del caso clinico del grado di deformità la correzione delle dita a martello può avvenire mediante la semplice tenotomia dei flessori e/o degli estensori ormai privi della loro funzionalità o combinate con un’osteotomia alla base della falange.

In ogni caso l’intervento dura pochi minuti, in anestesia locale e viene svolto attraverso 2-3 incisioni di 2 millimetri circa; se necessario, si esegue anche una piccola plastica cutanea asportando la cute in eccesso. Non si applicano ferri di stabilizzazione che sporgono dalle dita e, come di consueto in questa chirurgia, la deambulazione è immediata.

La parola ai pazienti

Raffaella D.

11 Settembre 2018 - tramite Facebook

Vorrei ringraziare il Dottor Paolo Filippini e tutto il suo staff per l’ottimo lavoro, la professionalità e l’umanità. Un successo davvero, grazie di cuore

Donatella S.

11 Settembre 2018 - tramite Facebook

Best surgeon in Italy for foot and knee problems!

Fatbardha L.

11 Settembre 2018 - tramite Facebook

Interventi fatti da Dr.Filippini e suo staff, ottimi risultati

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