Notizie utili

Piede d’atleta: cosa c’è da sapere sull’infezione fungina Tinea Pedis

piede d'atleta

Il piede d’atleta (Tinea Pedis) è una fastidiosa infezione fungina pruriginosa che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è prerogativa dei soli sportivi. E’ invece una sgradevole insidia che può colpire tutti coloro che espongono i piedi ad un microclima caldo-umido.

Il piede d’atleta è un’infezione subdola: invade la pelle in modo sistematico, inizialmente senza dare segnali del suo arrivo, fino a creare delle vere e proprie lesioni cutanee, principalmente localizzate negli spazi interdigitali dell’avampiede.

Tra i sintomi più diffusi del piede d’atleta si segnalano prurito e desquamazione della pelle.

In gergo medico-scientifico questa patologia si chiama Tinea Pedis ma è più conosciuta come “piede d’atleta” proprio perché gli sportivi, frequentando palestre, piscine, spogliatoi, aree relax e docce pubbliche, rientrano in una categoria particolarmente esposta.1 

 

Cause del piede d’atleta

Il piede d’atleta è un’infezione cutanea causata da vari miceti tra cui il Trichophyton rubrum. Questi microrganismi sono normali abitanti della pelle e non danno problemi fino a quando i piedi sono mantenuti ben puliti e asciutti.

Quando i nostri piedi vengono a contatto con ambienti caratterizzati da alte temperature e alto tasso di umidità, la proliferazione di questi miceti può subire una crescita tale da scatenare l’insorgere dell’infezione.

Il piede d’atleta è un’infezione micotica contagiosa e può essere trasmessa da un soggetto all’altro in tre modi:2

  • Contatto diretto con la pelle infetta;
  • Passaggio su superfici contaminate come pavimenti, pedane, piatti doccia, tappetini, etc;
  • Scambio di indumenti contaminati come asciugamani, accappatoi, stuoie, calzini, scarpe, etc.

 

Sintomi del piede d’atleta

La Tinea Pedis si manifesta solitamente con prurito, desquamazione o galle localizzate nello spazio tra un dito del piede e l’altro. Tuttavia può coinvolgere anche altre parti del piede, presentandosi in diverse forme.

Forma intertriginosa
Riconoscibile dalla presenza di desquamazione, macerazione e lesioni cutanee nello spazio tra il quarto e il quinto dito. Se l’infezione non viene opportunamente trattata i sintomi tendono a diffondersi prima tra lo spazio delle altre dita, poi verso la regione plantare. Può diventare cronica presentandosi senza prurito e in casi molto rari l’infezione può estendersi fino alla regione dorsale del piede.

Forma secca ipercheratosica
Questa forma di Tinea Pedis è conosciuta con il nome di “piede a mocassino”. L’infezione si estende a tutta la pianta del piede e ai lati con desquamazione, ipercheratosi (ispessimento della cute) e piccole lesioni.

Forma vescicolo-bollosa
Si manifesta soprattutto in coloro che soffrono di iper sudorazione (iperidrosi) o in coloro che si trovano spesso in climi caldo-umidi. Questa forma è caratterizzata dalla comparsa di vescicole e bolle ai lati o sulla pianta del piede. Frequentemente queste lesioni causano dolore e prurito intenso.

Il piede d’atleta, se non curato in modo opportuno, può generare un’infezione batterica secondaria. Questo accade perché i funghi producono una particolare sostanza antibiotica che uccide i batteri più vulnerabili. I batteri più resistenti, liberi di proliferare, rilasciano delle sostanze in grado di danneggiare i tessuti. Infine alcune proteine potrebbero essere immesse nel sangue causando una reazione allergica che può generare vesciche sulle dita dei piedi.3 

 

Come curare il piede d’atleta

Per prima cosa è necessario rivolgersi al proprio medico di famiglia e sottoporsi ad una visita di controllo. Il medico può consigliare l’utilizzo di farmaci da banco, pomate, unguenti, pediluvi antisettici, disinfezione con alcool iodato, applicazioni di farmaci antimicotici.4 

Le terapie e le cure per il piede d’atleta variano a seconda del caso clinico e in alcuni casi è possibile ricorrere a degli antifungini da assumere per via orale.

Tra i rimedi naturali per il piede d’atleta troviamo l’utilizzo del tea tree oil, olio essenziale ricavato dall’albero del tè la cui efficacia è stata dimostrata scientificamente in laboratorio per il trattamento di onicomicosi, tinea pedis, forfora e candidosi orale.5 

 

Prevenire il piede d’atleta

Per prevenire l’insorgere della Tinea Pedis è molto utile osservare alcune piccole regole di comportamento, che abbiamo riassunto in 7 punti.

Attenzione ai luoghi molto frequentati
I funghi antropofili proliferano in ambienti come piscine, palestre, centri benessere e più in generale nei luoghi condivisi da tante persone come caserme, ospedali, navi, fabbriche, asili e scuole. Dunque è bene prestare particolare attenzione quando si frequentano questi luoghi.

Proteggere i piedi dalle superfici a rischio
Evitate il più possibile di camminare a piedi nudi quando vi trovate in piscine, spogliatoi, docce, aree relax e utilizzare sempre calzature idonee, come ciabatte o infradito.6 Il contatto diretto con superfici umide e contaminate è infatti una delle condizioni più frequenti di diffusione della Tinea Pedis.

Mantenere i piedi puliti e asciutti
E’ molto importante curare l’igiene dei piedi, ricordando di asciugarli bene dopo averli lavati, avendo particolarmente cura dello spazio tra le dita.

Utilizzare asciugamani puliti e personali
Se frequentate palestre e piscine lavate spesso asciugamani e accappatoi, in lavatrice e ad alte temperature. Abbiate cura di preservare i vostri asciugamani, evitando di posarli su superfici non sicure.

Non scambiare indumenti
Il piede d’atleta si contagia molto facilmente attraverso lo scambio di indumenti usati, in particolare scarpe e calzini, quindi va assolutamente evitato.

Indossare scarpe ben areate
Soprattutto nei mesi caldi è importante utilizzare calzature ben areate per favorire la traspirazione cutanea. Evitate l’utilizzo prolungato di scarpe chiuse, strette e non traspiranti o che possono causare lesioni cutanee.

Cambiare spesso i calzini
Si consiglia un ricambio frequente dei calzini e di non utilizzare calzini umidi oppure inadatti alla stagione (es. calzini di lana d’estate) o al tipo di attività lavorativa e sportiva svolta. Anche in questi casi è possibile che si formi un ambiente favorevole alla proliferazione eccessiva dei miceti che sono all’origine del piede d’atleta.

 

  1. Mondello, Francesca. “Funghi patogeni per l’uomo: generalità e prospettive”, Istituto Superiore di Sanità, Rapporti ISTISAN 08/10,pag 31
  2. Anastasi, Daniela. “Malattie infettive in ambito sportivo”, Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale, 2012/2013
  3. Fazii, Paolo. “Dermatofiti e dermatofitosi”, Caleidoscopio Italiano, n. 153, pag.42-43
  4. AA.VV., “Dizionario medico per la famiglia”, Script, ART Servizi Editoriali
  5. Mondello, Francesca. “Funghi patogeni per l’uomo: generalità e prospettive”, Istituto Superiore di Sanità, Rapporti ISTISAN 08/10,pag 25
  6. Fazii, Paolo. “Dermatofiti e dermatofitosi”, Caleidoscopio Italiano, n. 153, pag.57-58

Tag: avampiede, dita, infezione, micosi,

Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2017