Notizie utili

Il piede dell’anziano: caratteristiche, patologie e prevenzione

L’avanzare dell’età può mettere a dura prova la salute dei nostri piedi e non solo in presenza di particolari patologie. Con il passare degli anni, i piedi hanno bisogno di maggiori cure e attenzioni per il nostro benessere e per ridurre il più possibile il rischio di cadute e infortuni.

I problemi ai piedi legati all’età sono pari a quelli generati da patologie specifiche e non possono essere di certo ignorati. L’invecchiamento comporta infatti delle modificazioni strutturali, definite come senescenza podalica, che possono esordire in modi diversi.

Il segno più evidente dell’invecchiamento del piede è l’alterata funzionalità muscolo scheletrica che, nei soggetti di età superiore ai 60 anni, può dar origine a diverse tipologie di deformità digitali.

Queste deformità, oltre a creare un senso di disagio, provocano difficoltà di deambulazione e possono potenzialmente essere la causa di cadute ma anche di depressione, isolamento sociale e invalidità.

Avere cura dei piedi diventa estremamente importante per le persone anziane, vediamo insieme quali sono e come possiamo prevenire i problemi ai piedi causati dalla vecchiaia.1

Patologie podaliche dell’anziano

Indubbiamente, con il passare degli anni, è possibile aver sviluppato delle patologie del piede o una patologia che ha conseguenze sul piede, come ad esempio l’artrite, l’artrosi o il diabete.

Dobbiamo quindi differenziare le problematiche del piede legate ad altra causa e i disordini causati dal progressivo decadimento del corpo.

Le principali affezioni del piede dell’anziano causate dall’invecchiamento sono tre:

  • ipercheratosi: ispessimento localizzato della pelle provocato da un’eccessiva produzione di cheratina causata dallo sfregamento della cute con la tomaia della scarpa o dall’errata ripartizione del peso durante la deambulazione;
  • ispessimento della lamina ungueale: aumento dello spessore dell’unghia causato da microtraumi ripetuti, dall’utilizzo di scarpe non adatte al piede o utilizzo di ortesi e tutori all’interno della calzatura;
  • onicopatie: altre patologie delle unghie come infezioni micotiche o incurvamenti.

Queste affezioni del piede sono strettamente collegate al diverso modo di camminare che
assumiamo con l’età.

Altri effetti dell’invecchiamento sul piede

L’aumentare dell’età causa un progressivo indebolimento muscolare che provoca una serie di alterazioni della postura durante il ciclo del passo.

Nella maggior parte dei casi, le persone anziane camminano con una rotazione pelvica spostata in avanti e una maggiore lordosi lombare a causa dell’indebolimento dei muscoli addominali e dei muscoli flessori dell’anca.

La perdita della rotazione interna dell’anca provoca una rotazione esterna della gamba e una deviazione esterna dell’alluce.2

Questi cambiamenti posturali agiscono negativamente sulla meccanica del piede e possono sfociare in dolori e infiammazioni come la tallonite, che in età avanzata può essere anche la conseguenza della progressiva atrofia del cuscinetto adiposo infra-calcaneare.

Infine, a causa dell’invecchiamento dei tessuti legamentosi e muscolari è possibile che il piede aumenti di dimensione, in larghezza e in lunghezza.3

Tali disordini, soprattutto se associati a dolore, possono insinuare nella persona anziana il timore di camminare e di cadere compromettendo seriamente la sua autonomia.

Prevenzione

Per mantenere l’autosufficienza e non permettere alle alterazioni del piede di limitare la nostra quotidianità è importante sottoporsi a periodici controlli presso uno specialista del piede.

Inoltre per mantenere un buon tono muscolare e rallentare l’invecchiamento dei tessuti è consigliato praticare dell’attività fisica leggera, come una passeggiata giornaliera di appena 30 minuti.

Un’attenzione particolare deve andare al tipo di calzature utilizzate e ai mezzi ortesici. Le calzature devono essere adatte alla nuova forma del piede e devono essere sufficientemente spaziose per accogliere le ortesi senza costringere il piede.

In presenza di patologie del piede, tipiche dell’invecchiamento, è necessario sottoporsi ad un trattamento podologico specifico e attenersi ai consigli del medico.

A seconda del caso clinico e in presenza di altre patologie podaliche più importanti, come ad esempio l’alluce valgo, è possibile che il medico consigli un trattamento chirurgico a scopo antalgico, per eliminare il dolore e poter riprendere una corretta deambulazione.4

  1. D’Amico, Antonio, “Le terapie podologiche al servizio dell’anziano”, Il Podologo in medicina, n.170, aprile/maggio/giugno 2012, pag.27-30
  2. “Disturbi della deambulazione negli anziani”, Manuale MSD
  3. “Panoramica sui problemi del piede”, Manuale MSD
  4. “Disturbi della deambulazione negli anziani”, Manuale MSD

Tag: anatomia, camminare, terza eta,

Ultimo aggiornamento: 30 aprile 2018